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Posts Tagged ‘La Spezia’

Wagner, Byron und Shelley in La Spezia

14. April 2010 Kommentare aus

1852 vollendete Richard Wagner die Dichtung zum „Ring des Nibelungen“ und begann über die Vertonung und theatralische Umsetzung des Werkes nachzudenken. Im Zuge einer ausgedehnten Fußwanderung nach Italien entdeckte er in der Einsamkeit der Hochgebirgslandschaften Szenenbilder für seine spätere Inszenierung. Ein Jahr später zog es Wagner abermals nach Italien. In seinen Erinnerungen bestand er darauf, dass ihm im September 1853 in La Spezia – im Halbschlaf – die Ur-Idee zur Komposition des „Rings“ (Vorspiel zum „Rheingold“) eingefallen sei. Er nächtigte damals in einem Gasthof in der Via Prione. (Ich bezog vor ein paar Tagen ganz in der Nähe Quartier und bin schon gespannt, was ich der Stadt einmal werde Gutes nachsagen können …) Auf alle Fälle ist La Spezia im Frühjahr ein inspirierender Platz!

Lerici am Golfo dei Poeti

Die Bucht, an der die Stadt liegt, wird dank der englischen Romantiker Lord Byron und Percy B. Shelley, die zeitweise in der Gegend wohnten, auch Golfo dei Poeti genannt. Ich empfehle aber eher, Wagner nachzueifern als Shelley, der hier 1922 bei einer Bootsfahrt ums Leben kam.

Einschlägiger Lektüretipp, durchaus mit Gewinn für den aktuellen Theorieansatz „topographical turn“ zu lesen: „The Romantics Abroad“, in: The Atlas of Literature. General Editor: Malcolm Bradbury. London 2001,  S. 62-65.

Giuliano Tomaino (diverse Arbeiten im CAMeC/ Großplastiken in La Spezia)

14. April 2010 Kommentare aus

G. Tomaino in La Spezia

Nato alla Spezia nel 1945, Giuliano Tomaino vive e lavora a Sarzana, ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni Sessanta, nella direzione dell’Arte Povera, con assemblages di objets trouvés. Alla metà degli anni Settanta la sua ricerca si rivolge alla pittura con segni e righe geometriche in diverse scale di nero e rosso, colori che rimarranno costanti nel suo lavoro sopratutto alla fine del decennio, su vari supporti e con segni sempre più ripetitivi. Il soggiorno a New York dell’85 è un appuntamento importante per Tomaino, che in quegli anni frequenta Mario Soldati. Tellaro, dove Giuliano risiedeva, e il paesaggio ligure, entrano nei dipinti sotto forma di oggetti e di citazioni minime. Nel ’90 compare il tema del cimbello (lo zimbello), suggerito dalle rondini che entrano nello studio sarzanese dell’Artista.

G. Tomaino La Spezia

È del ’91 la retrospettiva Tomaino gli anni ’80 al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Le gambe a V verso l’alto (’93) sono un’altra tappa (V di Vincent, ma anche premonizione di una caduta rovinosa). Lo stesso anno La presenza della virtualità. Arte come pre-, organizzata nell’ex biscottificio di Falcinelli sottostante lo studio di Tomaino, segna l’inizio del sodalizio con Claudio Costa e con gli artisti a lui collegati, che prosegue con Triebquelle (’96), dove l’Artista stabilisce importanti contatti internazionali, con Massimo Lunardon ha inizio una collaborazione nel settore del vetro che dura tutt’oggi. Nel ’96 gli Abbracci (una sorta di lunga stola che termina con due mani) e le „cere“. L’anno successivo nasce il tema del cavallino a dondolo, che diventerà via via luminoso o monumentale. La Biennale di Dakar del 2002 è un altro momento – chiave nella carriera di Tomaino, con la comparsa delle figure stilizzate in serie, nello stesso anno la carta vetrata viene adottata come supporto per interventi pittorici. Nel 2004 le Case dei santi iniziano a comparire in forma pittorica, per diventare sempre più grandi e tridimensionali, insieme agli Ex voto. L’anno seguente 20 Jahre Botanikum offre l’occasione per nuovi incontri, il 2006 vede Voyage dans la lune esposto nel cortile degli Uffizi a Firenze e Wunderkammer a Roma, un anno dopo Italo’s house, La Casa di Italo a Siena è un omaggio a Italo Calvino. Nel 2008 Tomaino porta le sue „case“ a Beit Hanin (Ramallah, Gerusalemme), nel 2009 Tomaino. Le Acciughe fanno la palla al Galata Museo del Mare di Genova, segnano una fase importante per l’ampiezza delle installazioni, poste anche all’esterno nel Porto Antico, infine Pietra&Co. a Sirmione, lo introduce nella Public Art.
Tomaino è a metà strada tra Fluxus e Transavanguardia, negli ultimi anni ha proceduto portando gli oggetti quotidiani ad una scala grandissima, in una sorta di apparente sintesi elementare.

http://www.youtube.com/watch?v=E7ALINHyiF4

La Spezia

(Ausstellung noch bis zum 25. April 2010 im CAMeC, Centro di Arte Moderna e Contemporanea della Spezia. Bestens zu verbinden mit einigen Wandertagen an der Ligurischen Küste …)

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